Una vittoria non farà primavera, ma qualcosa vorrà dire. Soprattutto se ottenuta contro la seconda forza del campionato, in serie utile da qualcosa come 14 giornate. Il cambio di stagione e di panchina fanno bene al Catania. L’auspicata scossa è arrivata. L’avvicendamento tra Giuseppe Raffaele e Francesco Baldini produce una squadra rigenerata nello spirito, tanto […]
L’Etna si è concessa un’altra notte da copertina. A quattro giorni dall’ultimo fenomeno, ecco un nuovo parossismo accompagnato da boati avvertiti chiaramente in tutto l’hinterland. L’attività stromboliana dal cratere di Sud Est è iniziata alle 19 di ieri sera ed è tutt’ora in corso con una nube di cenere ben visibile anche dall’A18 Messina-Catania, in particolare dal tratto Giardini Naxos-Giarre, quello ultimamente interessato dalla ricaduta di cenere vulcanica.
Nella tarda serata, l’attività ha subito un ulteriore incremento facendo registrare le consuete fontane di lava, visibili anche a chilometri di distanza. L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo comunica che sono presenti due colate, una ben alimentata in direzione Valle del Bove che ha raggiunto una quota tra i 1900 e 1800 m circa e un’altra meno alimentata in direzione sud che si attesta in area sommitale.
In base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta si disperde in direzione Sud Sud-Est. L’altezza massima stimata dai dati satellitari è 6mila metri sul livello del mare. E’ stata segnalata da personale ricaduta di cenere lavica sui paesi pedemontani e su Catania.
La cenere ha provocato la chiusura di un settore dello spazio aereo e della pista dell’aeroporto perché contaminata. Nello scalo è in corso l’attività di pulizia e bonifica.